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Parrocchia ucraina a Roma

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Sua Beatitudine Sviatoslav Shevchuk: conflitto in Ucraina non resti invisibile. Tregua non funziona

AP3846938 ArticoloQuella umanitaria in Ucraina è una emergenza, “nel cuore” del continente europeo, “che non può e non deve restare invisibile”. Quando il conflitto nelle regioni orientali del Paese tra governativi e separatisti filorussi sta entrando nel suo quarto anno, con un bilancio ufficiale di almeno 10 mila morti, l’arcivescovo maggiore di Kiev-Halyč, Sua Beatitudine Sviatoslav Shevchuk, a nome della Chiesa greco-cattolica ucraina lancia un appello alla comunità internazionale per fermare le violenze. Sul terreno infatti non pare rispettata la tregua scattata ad inizio settimana e l’Osce denuncia come non vengano osservate le intese sul ritiro delle armi pesanti, previste dagli accordi di Minsk.

Testamento di Sua Beatitudine il Patriarca Josyf Slipyj

ArticleImages 54141 slipyj soloIl 7 settembre 1984 chiudeva a Roma la sua lunga e travagliata esistenza il cardinale Josyf Slipyj, Arcivescovo Maggiore di Leopoli degli Ucraini.

Nato il 17 febbraio 1892 a Zazdrist, nell’Ucraina Occidentale, a venticinque anni, il 30 settembre 1917, è ordinato sacerdote a Univ. Rettore nel 1925 del seminario di Lviv e nel 1929 dell’accademia teologica della stessa città, nel settembre dei 1939 viene nominato esarca dell’Ucraina Orientale e nel dicembre dello stesso anno arcivescovo coadiutore del metropolita Andrey Sheptytskyj. Il 1 novembre 1944 il metropolita Sheptytskyj muore e Josyf Slipyj diventa metropolita.

L’11 aprile 1945 viene arrestato dai sovietici e nel 1946 subisce una prima condanna a otto anni di lavori forzati. Nel 1953 viene condannato per la seconda volta a cinque anni di Siberia e nel 1958 subisce la terza condanna a quattro anni di lavori forzati. li 28 marzo 1960 viene nominato cardinale in pectore da Papa Giovanni XXIII, e nel 1962, a settant’anni patisce la quarta condanna, questa volta consistente nella deportazione a vita in Mordovia.

125esimo anniversario dalla nascita del Patriarca Josyf Slipyj (1892-1984)

5082d1f papa1Sacerdote e Professore

Queste pagine sono un omaggio alla vita, al coraggio e all’esempio di una delle grandi figure del ventesimo secolo, Josyf Cardinale Slipyj, padre e capo della Chiesa Cattolica Ucraina, morto in esilio a Roma il 7 settembre 1984. Era un appassionato studioso. Un sacerdote e un vescovo che luminosamente guidava un gregge tormentato e disperso. È stato certamente il più grande ucraino del suo tempo. Confessore di Cristo, imprigionato, torturato, affamato, esposto al freddo polare, deriso, svilito, ingiuriato: tutto sopportò per l’unità del Corpo Mistico.

Pellegrinaggio delle comunità ucraine in Italia alla basilica di San Valentino di Terni

Proshcha do sv Valentyna 2017 2I festeggiamenti in onore del patrono di Terni, San Valentino, si sono aperti con il pellegrinaggio degli immigrati ucraini in Italia alla basilica di San Valentino di Terni dove è stata celebrata la Divina Liturgia in rito bizantino-ucraino presieduta da S.E.Rev.ma Mons. Dionisio Lachovicz, Visitatore apostolico per gli Ucraini in Italia. A conclusione la benedizione dei pellegrini e la visita dell’urna di San Valentino.

Alla folta comunità ucraina presente in basilica e proveniente da diverse zone dell’Umbria, da Rieti, Roma, Pavia, Caserta, Salerno, Pesaro, Cattolica, Milano, Pompei ha dato il benvenuto il vescovo diocesano padre Giuseppe Piemontese.

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Chiesa Greco-Cattolica Ucraina

ugccEsarcato Apostolico per i ucraini in Italia

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