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Parrocchia ucraina a Roma

hiesa cattedrale

Madonna di Zhyrovyci e Santi Martiri Sergio e Bacco

Жировицька Богородиця

Appello di Sua Beatitudine Sviatoslav Shevchuk in merito della pandemia coronavirus. Solidarietà con il popolo italiano

Blazennishyj pro koronavirusAnche l’Ucraina è stata colpita dalla pandemia del coronavirus, e la scorsa settimana c’è stata la prima donna deceduta a causa della malattia. Sua Beatitudine Sviatoslav Shevchuk, Padre e Capo della Chiesa greco-cattolica ucraina, ha chiesto a tutti una preghiera più forte e di rispettare le misure di sicurezza sanitarie.

Sua Beatitudine ha incoraggiato “tutti a osservare nelle chiese regole di igiene personale. In questo momento può essere giustificato non toccare e non baciare le icone. Chiedo anche di rafforzare nelle nostre chiese le misure di sicurezza contro la pandemia, in modo che i nostri luoghi di culto siano sempre puliti e sicuri per la preghiera personale e comunitaria”.

Emigrate ucraine. A due anni dall’incoraggiamento del Papa, ferite ancora aperte

Sofia e MariaEra il 28 gennaio 2018, Papa Francesco si recava in visita alla Basilica di S. Sofia a Roma per incontrare la comunità greco cattolica ucraina. In quella occasione il Pontefice esprimeva tutta la preziosità del loro “lavoro, faticoso e spesso poco appagante”. Invitava a non considerarlo solo come un mestiere, ma come una missione, “un grande ministero di prossimità e di vicinanza, gradito a Dio”. Le testimonianze di chi da vent’anni è lontano da casa e di chi si dedica all’accompagnamento umano e spirituale di queste donne

Le storie dei distacchi familiari forzati in Ucraina, per ragioni socio-economiche, che ha portato migliaia di donne ad emigrare, soprattutto in Italia, Spagna e Portogallo, resta un problema di grande attualità, aggravato dalla guerra.

Assemblea Cei: lettera di mons. Shevchuk, “in Ucraina una guerra dimenticata che continua a portare morte e causare una grave crisi umanitaria”

u t“Vorrei ringraziare la Chiesa italiana per la sua vicinanza al popolo ucraino nel periodo tanto difficile segnato dalla guerra in corso. Siamo profondamente grati per il supporto”. Lo scrive mons. Sviatoslav Shevchuk, arcivescovo maggiore di Kiev-Halyč e capo della Chiesa greco cattolica ucraina in una lettera inviata a tutti i vescovi italiani riuniti da ieri pomeriggio a Roma, per l’Assemblea generale della Cei.

“Vorrei aggiornarvi – scrive Sua Beatitudine Shevchuk – sulla situazione nel nostro Paese che, a quattro anni dall’inizio dell’aggressione russa, non ha mai visto una vera tregua. Una ‘guerra dimenticata’ nel cuore dell’Europa continua a portare la morte e a causare una grave crisi umanitaria. Questa guerra non è diversa da quelle gravi guerre che sconvolgono il mondo. Infatti, la guerra all’Est dell’Ucraina ha causato il decesso di più di diecimila persone; 1,8 milioni di persone sono sfollate all’interno del Paese mentre altre quattro milioni di persone, di cui un milione sono i bambini, hanno urgente bisogno di aiuti umanitari”.

Il calvario chiamato Gulag

Patriarx Josyf GulagL’ideologia comunista ha costretto milioni di persone a subire un sistema di sopraffazione e di negazione dell’umanità: i campi siberiani. La figura eccezionale del cardinale Slipyj incarna per sempre l’eroismo della resistenza cattolica all’orrore del comunismo.

Anni 80: seminaristi romani lavorano per la Chiesa del Silenzio

Roma, Sala conferenze, atrio centrale del Seminario Romano Maggiore: era il 7 novembre del 1984 e seguivo da seminarista una conferenza tenuta su “L’aiuto alla Chiesa che soffre”.

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Chiesa Greco-Cattolica Ucraina

ugccEsarcato Apostolico per i ucraini in Italia

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