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La memoria del genocidio: Holodomor in Ucraina

Holodomor. Genocidio degli ucrainiOggi è giornata della memoria dell'Holodomor,
il genocidio del popolo ucraino
In unione di preghiera ricordiamo le vittime innocenti

Milioni sono state le vittime dell’Holodomor, i morti di fame nel più ricco terreno d'Europa. Il giornalista gallese Gareth Jones denunciò per la prima volta nel mondo occidentale l'esistenza della carestia artificiale tra il 1932 e il 1933, perpetrata nei confronti degli ucraini con requisizioni massicce di tutti i generi alimentari e il divieto di vendita degli alimenti. Nel marzo del 1933 il coraggioso giornalista convocò una conferenza stampa a Berlino per denunciare le brutali conseguenze della politica di Stalin. Rafael Lemkin (1900-1959), illustre avvocato, grande esperto di diritto internazionale (nel campo di criminologia), che è stato considerato il padre della Convenzione delle Nazioni Unite sul genocidio e sulla prevenzione e punizione del crimine di genocidio adottata dalle Nazioni Unite il 9 dicembre 1948, riconosceva l'Holodomor come parte del genocidio sovietico contro il popolo ucraino. Parlando nel 1953 alla cerimonia della commemorazione della tragedia, nel ventesimo anniversario della Grande Carestia (l'Holodomor) a New York, ha segnato che l'esperimento barbarico più lungo e più ampio del terore e della russificazione d'Ucraina era filalizzato alla distruzione della nazione ucraina. Soltanto nel 1986 lo storico statunitense Robert Conquest con saggio “Harvest of sorrow” (Raccolto di dolore), uscito in Inghilterra e negli Stati Uniti, raccontò di nuovo sulla tragedia, una carestia artificiale e la morte dolorosa di milioni d'innocenti. Le sue parole chiave non sono solo comunismo e collettivizzazione, ma anche imperialismo, concretizzato nel tentativo di voler distruggere il carattere nazionale del popolo ucraino. Il Libro è pubblicato in Italia con il titolo "Raccolto di Dolore" solo nel 2004 sotto cura di Ettore Cinnella. Nella sua postfazione di "Raccolto di Dolore", lo storico italiano sottolineò che lo studioso Robert Conquest, uno tra i massimi esperti di stalinismo, è stato il primo a scrivere un resoconto completo di una delle pagine più drammatiche della storia moderna.

Holodomor. Genocidio degli ucraini. 1

Lo sterminio per fame, voluto da Stalin, ha colpito il popolo ucraino nel 1921-22, 1932 -1933, 1946-47, ha provocato più di 10 milioni di morti, è uno dei più gravi crimini contro l'umanità. Ed era proprio il Console italiano a Kharkiv, Sergio Gradenigo, a raccontare per primo all’Occidente la tragedia provocata dal comunismo in Ucraina. Questa testimonianza è riportata nel volume "Lettere da Kharkov. La carestia in Ucraina nei rapporti diplomatici italiani 1932-33", pubblicato dal professor A. Graziosi, che afferma che i documenti dei rappresentanti diplomatici italiani in U'RSS sulla carestia del 1932-33, rinvenuti nell’archivio del Ministero degli Esteri, “hanno radicalmente mutato la mia comprensione della storia sovietica e anche il modo in cui guardo al secolo passato”. E dice che “Alla luce del 1932-33 quel sistema [...] ci appare più che come un “totalitarismo” ideologicamente teso a conquistare e rifondare le coscienze, un impero, in cui dirigenti sono condannati senza appello dal loro coinvolgimento in crimini contro l’umanità di portata straordinaria”.

Come è stato confermato dal Parlamento Europeo nel 2008, l'Holodomor è stato organizzato e realizzato nel clima totalitario del Cremlino di quegli anni, allo scopo di sottomettere la popolazione ucraina rurale. La tragedia dell'Holodomor - tra i crimini su più vasta scala commessi nel mondo intero - si commemora in Ucraina e nel mondo nel quarto sabato del mese di novembre.

a cura di Yaryna Moroz Sarno

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