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Beata Giosafata Gordashevska (20 novembre 1869 - 7 aprile 1919)

Yosafata Hordashevska 1"Educare il cuore del popolo e servire dove c'è più bisogno"

Beata Giosafata Gordashevska,
la fondatrice delle Ancelle della Beata Vergine Maria Immacolata

Beata Giosafata (Mychailyna) Gordashevska è nata il 20 novembre del 1869 a Leopoli (Ucraina) da Yakiv Pukas e Ksenia Gordashevska ed era quinta di nove figli di una famiglia che si sosteneva con il lavoro del padre artigiano che fu restauratore di mobili del conte Sapiga, e in seguito aprì il proprio laboratorio. La madre era impegnata per l'educazione dei bambini. È interessante notare che le figlie hanno ricevuto il cognome della madre. Bambina fu battezzata con il nome Mychailyna il 28 novembre del 1869, nella chiesa di Santi Pietro e Paolo a Leopoli. Dall'infanzia trascorse una vita d'intensa pietà, crescendo con grandi virtù e scoprendo gradatamente la sua vocazione monastica.

Dopo la scuola, Mychailyna insieme alla sua sorella Anna iniziò a frequentare la chiesa di Sant'Onofrio dei Padri Basiliani, facendo parte del coro. In questo periodo basiliani avevano la rinascita dopo la riforma di Dobromyl', svolgendo l'attività pastorale molto forte: c'erano missioni, ritiri spirituali, a qualsiasi ora del giorno la gente poteva confessiarsi. Partecipando nel 1888 ad uno di questi ritiri per giovani, la futura beata incontrò il padre missionario basiliano Geremia Lomnycky, che divenne la sua guida spirituale.

Il 24 agosto del 1892 nella chiesa basiliana di Sant'Onofrio a Leopoli Mychailyna divenne monaca, prendendo il nome Giosafata in onore del grande martire ucraino San Giosafat. Nello stesso giorno, salutando la sua famiglia, salì sul treno per villaggio Zhuzhel', dove, grazie agli sforzi del parroco Kyrylo Selecky, fu costruita una piccola casa, che doveva servire per l'appoggio delle suore. Così fu aperto il primo convento per ragazze povere e così nello stesso anno suor Giosafata insieme al padre Lomnytsky e al padre Kyrylo Selecky, fondò la prima Congregazione femminile nella Chiesa greco-cattolica dedicata all'apostolato attivo. La Congregazione delle Suore Ancelle della Beata Vergine Maria Immacolata era voluta come una luce per il povero e sofferente popolo con l'apostolato attivo verso i bisognosi. Sotto la sua guida le prime sette novizie iniziarono la loro formazione spirituale svolgendo il loro ministero nell'istruzione e nella sanità. Le suore nella loro missione si occupavano della vita spirituale dei villaggi trascurati, partecipando attivamente alla vita delle parrocchie ed insegnando il catechismo ai giovani e agli adulti ed anche fondavano asili, curavano i malati, cucivano vesti sacre.

Il noviziato della Congregazione con le quaranta nuove candidate a suore si trasferì a Krystynopil il 22 giugno 1894. Nel 1902 le quattro suore si sono recate in Canada, dove hanno fondato i nuovi nuclei monastici. Nel 1906, la Congregazione iniziò a stabilire le sue case in Jugoslavia e nel 1911 in Brasile.

Nel 1902 durante il Capitolo Generale Suor Giosafata fu eletta come la Madre Generale della Congregazione che si espanse velocemente e dopo dieci anni già aveva 123 suore nelle 23 case. Durante la sua vita furono istituiti 40 centri in cui vivevano e lavoravano più di 400 novizi.

Suor Giosafata soffrì molto nella sua breve vita a causa di malintesi, calunnie e delle ambizioni altrui. La madre Giosafata sopportò con coraggio e pazienza varie prove. Nel 1919 tre settimane prima della festa sua preferita dell'Annunciazione suor Giosafata aveva previsto la sua morte. La profezia si avverò, suor Giosafat morì di tubercolosi ossea il 7 aprile 1919, la notte dell'Annunciazione della Beata Vergine Maria all'età di 49 anni. E così si realizzò la sua preghiera al Signore: "Portami fuori da questo mondo negli anni in cui sarò più preparata". Fu sepolta nel Cimitero del Noviziato a Krystynopil e successivamente le spoglie furono traslate a Roma.

Le testimonianze di chi conosceva personalmente la suora concordano sul fatto che essa realizzava perfettamente i consigli evangelici e le virtù cristiane. Era una donna di fede, che viveva il Vangelo, e il seme della Parola di Dio trovò un frutto centuplo nel suo cuore. La sua santità fu confermata dai numerosi miracoli ed eventi soprannaturali avvenuti tramite suor Giosafata.

Guardando i monaci-fondatori dei nuovi tipi di spiritualità cristiana come Sant'Antonio, San Francesco d'Assisi, San Patrizio d'Irlanda si ricorda la sua attività apostolica. Si pensa anche, che se non fosse stato per gli ostacoli della guerra, il regime comunista, il movimento delle Suore sarebbe potuto diventare qualcosa di simile. Dopo tutto, questa cifra è stata davvero eccezionale sullo sfondo della "mediocrità galiziana organizzata". Nel 1982 il corpo di Giosafata fu trasportato dall'antico cimitero abbandonato alla Casa Generalizia di Roma. In seguito i suoi resti mortali furono riportati a Krystynopil (adesso Chervonograd) e sono stati venerati da migliaia di fedeli.

San Papa Giovanni Paolo II durante la visita pastorale a Leopoli il 27 giugno 2001, quando Giosafata Gordashevska è stata proclamata Beata, disse: "Lei seguì Cristo quotidianamente, dedicata ai bambini, ai malati, ai poveri, agli analfabeti e ai bisognosi, spesso nelle situazioni di grande sofferenza e molto difficili, e riuscì in modo straordinario ad incarnare il Vangelo nella sua vita". Beata Giosafata è la prima beata della Chiesa greco-cattolica ucraina. La sua memoria liturgica si celebra il 20 novembre.

La Congregazione ebbe una crescita molto rapida: nei primi dieci anni erano già 123 Suore nelle 23 case. Le Suore andarono in missione in Canada, in Croazia, in Brasile, e all’inizio della Seconda guerra mondiale, le case erano diventate 92 con circa 600 suore. Oggi le Suore Ancelle della Beata Vergine Maria Immacolata svolgono la loro missione in diversi paesi del mondo.

a cura di Yaryna Moroz Sarno

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