L’obiettivo della Chiesa greco-cattolica ucraina è di applicare a livello locale i frutti universali del dialogo ecumenico, a partire dal significato originario dell’ecumenismo che va al di là dei concetti come “cooperazione” che vengono spesso usati oggi. Lo ha spiegato Sua Beatitudine Sviatoslav, Padre e Capo della Chiesa greco-cattolica ucraina, prendendo la parola il 26 ottobre alla Conferenza Internazionale "Documenti cattolico-ortodossi e la loro recezione in Ucraina". Tenutasi nella Riserva Nazionale di Sana Sofia a Kyiv, la conferenza ha presentato una raccolta di documenti del dialogo ecumenico cattolico-ortodosso, tradotti in ucraino dalla Commissione della Chiesa greco-cattolica ucraina per le relazioni interconfessionali e interreligiose.
Sua Beatiudine Shevchuk, dopo aver notato che a Santa Sofia erano riuniti i rappresentanti di diverse confessioni cristiane, ha sottolineato che oggi cercare l’unità “significa andare controcorrente” perché “nel mondo di oggi l'unità non è più vista come qualcosa di positivo, buono o perfetto”.
"La cultura moderna - ha detto l’Arcivescovo maggiore - dà piuttosto valore alla tolleranza della pluralità multipla e non alla ricerca dell'unità. Pertanto, quando oggi si parla di movimento ecumenico, spesso bisogna davvero andare controcorrente. È più facile e semplice parlare di cooperazione tra le Chiese, di dialogo… Oggi la stessa parola ‘ecumenismo’ perde talvolta il significato teologico della ricerca di unità. Stiamo parlando dell'ecumenismo del lavoro sociale, dell'ecumenismo nel campo dell'ecologia... E questa parola ha già perso il significato profondo, che aveva, diciamo, 50 anni fa. Tuttavia, noi, discepoli di Cristo, sentiamo che la ricerca dell'unità della Chiesa di Cristo, un tempo unita e oggi divisa, è il nostro compito”.
In Ucraina,- ha proseguito Sua Beatitudine Shevchuk, - “la parola ecumenismo ha recentemente assunto sfumature e significati diversi. A volte si sente che “soltanto la Chiesa cattolica cerca di creare un movimento ecumenico, un dialogo”. Il Capo e Padre della Chiesa greco-cattolica ucraina ha ricordato a questo proposito la recente visita in Ucraina del Patriarca ecumenico Bartolomeo, il quale ha rivolto parole molto profonde e importanti all’incontro con il Consiglio panucraino delle Chiese e delle organizzazioni religiose, citando il dialogo tra la Chiesa cattolica e il mondo ortodosso come esempio di dialogo religioso interecclesiale.
Sempre ripercorrendo il discorso di Bartolomeo, Sua Beatitudine ha ricordato che “il dialogo d'amore tra due Chiese sorelle è diventato dialogo di verità, con l’istituzione, nel 1979, della Commissione mista internazionale per il dialogo teologico tra la Chiesa cattolica e la Chiesa ortodossa nel suo insieme. Da allora, molti legami ecumenici testimoniano il nostro comune desiderio di ristabilire l'unità nella comunione”.
Sua Beatitudine ha sottolineato che lo scopo del dialogo ecumenico “non è solo cooperare, ma anche ripristinare la comunione piena e visibile tra le Chiese”, anche perché oggi “ortodossi, cattolici e greco-cattolici non si maledicono più a vicenda. Ci consideriamo fratelli e sorelle in Cristo. Stiamo cercando i modi per ripristinare l'unità perduta tra i cristiani”.
La Chiesa greco-cattolica ucraina, rappresentata da padre Ivan Dacko, partecipa sia al dialogo cattolico ortodosso che alla Commissione Mista Internazionale, mentre i vescovi hanno recentemente adottato l’aggiornamento del concetto di ecumenismo stabilito proprio dalla Chiesa locale, un “concetto ecumenico unico e speciale, che corrisponde alle circostanze in cui vive ed esiste. Questo concetto aggiornato dalla Chiesa greco-cattolica Ucraina è la guida che ci indica l’azione pratica alla ricerca dell'unità tra diverse confessioni e Chiese, in particolare, in Ucraina, e in tutto il mondo”, -ha affermato il Primate.
L’idea principale di questo aggiornamento è che la Chiesa greco-cattolica ucraina “vuole applicare a livello locale tutto ciò che è stato raggiunto nel dialogo cattolico-ortodosso a livello universale”, e la presentazione dei documenti sul dialogo cattolico ortodosso “è il primo passo in questa direzione”.





