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Saluto del Cardinale Leonardo Sandri durante la Liturgia di intronizzazione di S.E.R. Dionisio Paulo Lachovicz

Saluto del Cardinale Sandri a DionisioSaluto del Cardinale Leonardo Sandri, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, durante la Liturgia di intronizzazione di S.E.R. Dionisio Paulo Lachovicz come Esarca per i fedeli cattolici ucraini di rito bizantino in Italia – Cattedrale dei Santi Sergio e Bacco, martedì 1 dicembre 2020 A.D.

Eccellenza Reverendissima e caro Vescovo Dionisio, AXIOS!

Nell’atto di intronizzarti come Esarca per i fedeli cattolici ucraini di rito bizantino in Italia ho pronunciato questa antica parola, che nel rito di ordinazione del Vescovo viene proclamata dai Vescovi consacranti, dai sacerdoti e dai fedeli tutti. È il Santo Padre Francesco che ha creato l’Esarcato e che ti ha nominato primo Esarca! In suo nome ti ho accompagnato e fatto sedere sulla cattedra episcopale, luogo non di potere, ma di servizio e carità.

L’augurio in questo giorno è quello che tu possa come Esarca vivere la triplice dimensione della comunione che ho poco sopra ricordato: anzitutto quella con i confratelli nell’Episcopato, non solo della Chiesa Greco-Cattolica Ucraina a cominciare dal Pater et Caput Sua Beatitudine Sviatoslav, ma anche con l’episcopato italiano, al cui interno sei pienamente inserito. Sii AXIOS, degno in mezzo a tutti loro perché custodisci il deposito della fede e lo trasmetti integro come lo hai ricevuto, ricordando anche i tanti pastori che a motivo della loro appartenenza al Signore e il loro legame col Successore di Pietro, hanno sofferto ingiustizie e persecuzioni.

Sii AXIOS in mezzo ai sacerdoti, senza i quali l’opera del Vescovo è come dimezzata: sono loro il tramite per il servizio concreto alle comunità. Sii per loro autenticamente un padre e un pastore secondo il cuore di Dio, accompagnali con la tua presenza e sappi avvalerti del loro consiglio, specie in tutti quegli organismi previsti dal diritto della Chiesa.

Sii AXIOS in mezzo ai tuoi fedeli, fedeli cattolici ucraini di rito bizantino, alcuni dei quali vivono una esperienza temporanea di presenza e di lavoro in Italia certo, mentre la maggior parte ha eletto dimora stabile in questa antica nazione di tradizione cristiana. Nel rispetto delle usanze e dei costumi della vostra patria, siate consapevoli però che oggi siete pienamente inseriti in una società non come ospiti o stranieri, ma come fratelli. Sappiate portare la ricchezza della vostra testimonianza, ma intuite anche i passi necessari per sentirsi parte di un comune annuncio nel Vangelo in mezzo a tanti fratelli e sorelle segnati dalla secolarizzazione o dal pensiero che si possa vivere facendo a meno di Dio. In particolare la celebrazione della Pasqua, ora che siete una circoscrizione ecclesiastica dell’Italia, sia un segno concreto di una adesione al nuovo tessuto ecclesiale in cui siete a tutti gli effetti inseriti, e pertanto possa essere vissuta in comunione di tempi con i fratelli della chiesa latina, romana ed ambrosiana, in Italia.

Esprimiamo la nostra gratitudine al Santo Padre Francesco, che ha preso a cuore la vostra situazione e ha voluto creare l’Esarcato, come pure al Cardinale Vicario Angelo De Donatis – qui rappresentato dal Vescovo Ausiliare S.E. Mons. Paolo Selvadagi, alla Diocesi di Roma e alla Conferenza Episcopale Italiana per come hanno accompagnato e accompagnano con pazienza i primi passi della vostra neonata circoscrizione.

Sii sempre pastore secondo il cuore di Dio! E affidati insieme al popolo di cui sei costituito guida all’intercessione della Tutta Santa Madre di Dio, Maria Santissima.

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