I Santi Sergio e Bacco sono stati due giovani militari dell'esercito romano al servizio dell'imperatore Massimiliano, avevano una alta posizione presso la corte di Massimino Daia divenuto cesare nel 305. Inviati entrambi in Oriente Sergio e Bacco contribuirono alla vittoria romana. Ma presto sono stati denunciati perché non partescipavano alle feste pagane, degradati come militari e convocati al cospetto dell’imperatore Massimiliano. Sergio e Bacco rifiutarono di adorare idoli, riaffermando la loro fede cristiana. Per punirli e constringerli a venerare dei pagani Massimiliano ordinò di togliergli i segni della loro dignità militare e rivestirli nei abiti femminili e così schernendoli e portandoli in giro per la città con cerchi di ferro al collo. Dopo di che sono stati sottoposti alla crudele flagellazione. Sotto i colpi della frusta morì san Bacco e il suo corpo fu lasciato insepolto. Durante la notte i cristiani lo seppellirono in una delle loro grotte vicine. Invece San Sergio fu trasferito a Resafa di Siria, dove dopo le torture è stato decapitato. Fu sepolto nel luogo del suo martirio e sul quale fu eretta una piccola chiesa.
Anticamente il culto dei due santi martiri aveva grande diffusione sia in Oriente che in Occidente. Tra due questi martiri che godettero enorme popolarità, in particolare durante tutta la tarda antichità, San Sergio era più venerato.
In Bisanzio i Santi Sergio e Bacco sono diventati i protettori dell'esercito e dei soldati. In loro onore sono state edificate le chiese a Costantinopoli, a Roma e Ravenna.





