La mattina di martedì 1 dicembre, alle ore 10, presso la Chiesa dei Santi Sergio e Bacco in Piazza Madonna dei Monti, si è celebrata la Solenne Divina Liturgia e l'Intronizzazione del Vescovo S.E.R. Paulo Dionisio Lachovicz come primo Esarca Apostolico dell'Esarcato Apostolico per i fedeli cattolici ucraini di rito bizantino in Italia. Col Presule hanno concelebrato il Vescovo Yosif Milan, Delegato di S.B. Sviatoslav Shevchuk, Arcivescovo Maggiore della Chiesa Greco-Cattolica Ucraina, S.E.R. Irinej Bilik, Canonico della Papale Basilica di Santa Maria Maggiore ed alcuni sacerdoti, tra i quali il Protoarchimandrita dell'Ordine Basiliano, il Rettore del Pontificio Collegio Ucraino, ed alcuni Officiali ucraini della Segreteria di Stato e della Congregazione per le Chiese Orientali.
Hanno assistito il Cardinale Leonardo Sandri, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, l'Arcivescovo Segretario S.E.R. Giorgio Demetrio Gallaro, il Vescovo S.E.R. Mons. Paolo Selvadagi in rappresentanza del Cardinale Vicario Angelo De Donatis. Presenti anche le delegazioni diplomatiche dell'Ucraina presso la Santa Sede e il Quirinale, oltre che le Superiore Generali delle Suore Basiliane, di quelle di Sant'Anna, e delle Suore Ancelle, tutte che hanno le radici nei territori dell'Europa Orientale e in particolare in Ucraina.
Al termine della Divina Liturgia, il Cardinale Sandri ha dato mandato che si desse lettura delle Bolle Pontificie di erezione dell'Esarcato e della nomina del Vescovo Lachovicz, quindi il Vescovo Milan ha letto un messaggio gratulatorio dell'Arcivescovo Maggiore, che ha ripercorso le tappe della presenza ucraina in Italia. Quindi il Prefetto ha accompagnato alla sede episcopale il Vescovo, e lo ha intronizzato, consegnandogli il pastorale mentre i Vescovi e l'assemblea di sacerdoti e fedeli cantavano il ritornello tipico della liturgia bizantina "Axios, Axios, Axios!". Quindi il Cardinale Sandri ha rivolto alcune parole di augurio al nuovo Esarca, il quale ha sua volta ha risposto con un breve discorso di ringraziamento.Ufficio stampa dell’Esarcato Apostolico





