Parrocchia ucraina
CHIESA CATTEDRALE
dei Santi martiri Sergio e Bacco
e dell’icona di Nostra Signora di Žyrovici
GRANDE VESPRO
Traslazione delle reliquie del nostro santo padre Giovanni Crisostomo nel 438
Secondo del Rito Bizantino-Ucraino
Preghiera per la pace in Ucraina
Roma
26 gennaio 2022
In piedi
Sacerdote: Benedetto il Dio nostro in ogni tempo, ora e sempre e nei secoli dei secoli.
Coro: Amen.
Gloria a te, Dio nostro, gloria a te.
Re celeste, Paraclito, * Spirito della verità, * tu che ovunque sei e tutto riempi, * tesoro dei beni * ed elargitore di vita, * vieni e poni in noi la tua dimora, * purificaci da ogni macchia * e salva, o buono, le anime nostre.
Trisagio: Santo Dio, santo forte, santo immortale, abbi pietà di noi. 3 volte.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amen.
Santissima Triade, abbi pietà di noi; Signore, placati di fronte ai nostri peccati; Sovrano, perdonaci le nostre iniquità; o santo, visitaci nelle nostre infermità e guariscici per il tuo nome.
Kìrie, elèison 3 volte.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amen.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non abbandonarci alla tentazione, ma liberaci dal male.
Sacerdote, ad alta voce: Poiché tuoi sono il regno, la potenza, la gloria: del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, ora e sempre e nei secoli dei secoli.
Coro: Amen.
Kìrie, elèison. 12 volte.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amen.
Venite, adoriamo e prostriamoci al Re, nostro Dio.
Venite, adoriamo e prostriamoci al Cristo Re, nostro Dio.
Venite, adoriamo e prostriamoci a lui, il Cristo Re e Dio nostro.
Il celebrante recita segretamente le preghiere del vespero, mentre a voce alta viene recitato il salmo 103.
Seduti
Salmo 103
Benedici, anima mia il Signore. Signore, Dio mio, ti sei grandemente esaltato!
Di lode e di splendore ti sei rivestito, avvolto di luce come di un manto, tu che stendi il cielo come una tenda.
È lui che copre di acque le sue alte stanze, che dispone per la sua ascesa le nubi, che cammina sulle ali dei venti;
che fa i suoi angeli quasi soffio di vento, e i suoi ministri come fiamma di fuoco;
che ha fondato la terra sulla sua base sicura: non piegherà per i secoli dei secoli.
L’abisso, come un manto, è la sua veste, su per i monti s’innalzeranno le acque.
Alla tua minaccia fuggiranno, alla voce del tuo tuono avranno paura.
Salgono sui monti e scendono per le valli al luogo che per loro hai fondato.
Hai posto un confine che non oltrepasseranno, e non torneranno a coprire la terra.
È lui che fa scaturire le sorgenti nelle valli: in mezzo ai monti scorreranno le acque.
Abbevereranno tutte le fiere della campagna, le riceveranno gli onagri per dissetarsi.
Presso di esse gli uccelli del cielo dimoreranno, di tra le rocce faranno sentire la voce.
È lui che dalle sue alte stanze abbevera le montagne: col frutto delle tue opere si sazierà la terra.
È lui che fa crescere il fieno per le bestie, e l’erba a servizio degli uomini; perché traggano il pane dalla terra;
e il vino rallegra il cuore dell’uomo; perché rendano gioioso il volto con l’olio; e il pane rafforza il cuore dell’uomo.
Si sazieranno gli alberi della pianura, e i cedri del Libano che ha piantato.
Là faranno il nido i passeri, la dimora dell’airone li sovrasta.
Gli alti monti sono rifugio per le cerve, e la roccia per le lepri.
Ha fatto la luna per segnare i tempi; il sole ha conosciuto il suo tramonto.
Hai posto le tenebre e si è fatto notte; in essa si aggireranno tutte le fiere della foresta,
i leoncelli ruggenti per far preda, e cercare da Dio il loro cibo.
È sorto il sole: si ritireranno, si accovacceranno nelle loro tane.
E uscirà l’uomo per l’opera sua, per il suo lavoro fino a sera.
Come sono grandi le tue opere, Signore: tutto hai fatto con sapienza, la terra è piena delle tue creature.
Ecco il mare grande e vasto: ci sono esseri guizzanti senza numero, animali piccoli e grandi;
vi passano le navi, e questo drago che hai plasmato per burlarti di lui.
Tutti rivolti a te attendono che tu dia loro il cibo a tempo opportuno.
Se tu lo dai loro, lo raccolgono; e se tu apri la mano, l’universo si riempie di bontà.
Ma se distogli il tuo volto, sono sconvolti; se togli loro lo spirito vengono meno e ritornano alla loro polvere.
Manderai il tuo spirito e saranno creati, e rinnoverai la faccia della terra.
La gloria del Signore sia in eterno, si allieterà il Signore nelle opere sue;
lui che guarda sulla terra e la fa tremare: tocca i monti e fumano.
Canterò al Signore nella mia vita, salmeggerò al mio Dio finché esisto.
Gli sia dolce il mio parlare, e io mi allieterò nel Signore.
Spariscano i peccatori dalla terra, e gli iniqui, sì che più non esistano. Benedici, anima mia, il Signore.
In piedi
Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amen.
Alleluia, Alleluia, Alleluia, Gloria a te, o Dio. 3 volte.
Grande colletta (o iriniká)
Seduti
Sacerdote: In pace preghiamo il Signore.
Coro: Kìrie, elèison (e così alle invocazioni seguenti).
Per la pace che viene dall’alto e per la salvezza delle anime nostre, preghiamo il Signore.
Per la pace del mondo intero, per la prosperità delle sante Chiese di Dio e per l’unione di tutti, preghiamo il Signore.
Per questa santa dimora e per coloro che vi entrano con fede, pietà e timor di Dio, preghiamo il Signore.
Per il nostro Santissimo Padre Francesco, Papa di Roma, per il nostro Beatissimo Patriarca Sviatoslav, per i piissimi Vescovi Dionisio e Daniele e per il venerabile presbiterio e per il diaconato in Cristo, per tutto il clero e il popolo, preghiamo il Signore.
Per questa città, per ogni città e paese e per i fedeli che vi abitano, preghiamo il Signore.
Per la salubrità del clima, per l’abbondanza dei frutti della terra e per tempi di pace, preghiamo il Signore.
Per i naviganti, i viandanti, i malati, i sofferenti, i prigionieri e per la loro salvezza, preghiamo il Signore.
Per essere liberati da ogni afflizione, flagello, pericolo e necessità, preghiamo il Signore.
Soccorrici, salvaci, abbi pietà di noi e custodiscici, o Dio, con la tua grazia.
Facendo memoria della tutta santa, immacolata, più che benedetta, gloriosa Sovrana nostra, la Madre-di-Dio e sempre Vergine Maria, insieme a tutti i santi, affidiamo noi stessi, gli uni gli altri, e tutta la nostra vita a Cristo Dio.
Coro: A Te, o Signore.
In piedi
Sacerdote: Poiché ogni gloria, onore e adorazione si addice a te, Padre, Figlio e Spirito Santo, ora e sempre e nei secoli dei secoli.
Coro: Amen.
Beato l’uomo
Il primo káthisma del salterio
Beato l’uomo, – alleluia, – che non segue il consiglio degli empi (Sal 1,1). Alleluia 3 volte.
Il Signore veglia sul cammino dei giusti, ma la via degli empi andrà in rovina (Sal 1,6). Alleluia 3 volte.
Servite Dio con timore e con tremore esultate (Sal 2,11). Alleluia 3 volte.
Beato chi in lui si rifugia (Sal 2,12b). Alleluia 3 volte.
Sorgi, Signore, salvami, Dio mio (Sal 3,8a). Alleluia 3 volte.
Del Signore è la salvezza: sul tuo popolo la tua benedizione (Sal 3,9). Alleluia 3 volte.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Alleluia 3 volte.
Ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia 3 volte.
Alleluia, Alleluia, Alleluia, Gloria a te, o Dio. 3 volte.
Dopo il káthisma sacerdote dice la piccola colletta:
Ancora e ancora, in pace, preghiamo il Signore.
Coro: Kìrie, elèison.
Soccorrici, salvaci, abbi pietà di noi e custodiscici, o Dio, con la tua grazia.
Coro: Kìrie, elèison.
Facendo memoria della tutta santa, immacolata, più che benedetta, gloriosa Sovrana nostra, la Madre-di-Dio e sempre Vergine Maria, insieme a tutti i santi, affidiamo noi stessi, gli uni gli altri, e tutta la nostra vita a Cristo Dio.
Coro: A te, Signore.
Sacerdote: Poiché tua è la forza e tuoi sono il regno, la potenza e la gloria: del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, ora e sempre e nei secoli dei secoli.
Coro: Amen.
Salmi del Lucernario
Salmo 140
(Tono 4) Signore ho gridato a Te, esaudiscimi.* Esaudiscimi, Signore.* Signore, ho gridato a Te, esaudiscimi.* Volgiti alla voce della mia supplica* quando grido a Te.* Esaudiscimi, Signore.
Sia diretta la mia preghiera* come incenso davanti a Te;* l’alzarsi delle mie mani* un sacrificio vespertino.* Esaudiscimi, Signore.
Seduti
Signore, ho gridato a te, esaudiscimi: volgiti alla voce della mia supplica quando grido a te.
Si elevi la mia preghiera come incenso davanti a te, l’alzarsi delle mie mani come sacrificio vespertino.
Poni, Signore, una custodia alla mia bocca, e una porta fortificata intorno alle mie labbra.
Fa’ che non si pieghi il mio cuore a parole malvage, per trovar scuse ai peccati insieme agli uomini che commettono iniquità: e non avrò parte alle loro scelte.
Mi correggerà il giusto con misericordia e mi rimprovererà: ma non unga il mio capo l’olio del peccatore, poiché io continuo a pregare in mezzo a ciò di cui essi si compiacciono.
Sono stati inghiottiti accanto alla pietra i loro giudici; ascolteranno le mie parole, perché si son fatte dolci.
Come zolle di terra spaccate sul suolo, sono state sparse le loro ossa presso l’ade.
Sì, verso di te, Signore, Signore, i miei occhi. In te ho sperato, non togliermi la vita.
Custodiscimi dal laccio che mi hanno teso, e dagli inciampi degli operatori di iniquità.
Cadranno nella loro rete i peccatori; io me ne sto solo, sinché non sfugga.
Salmo 141
Con la mia voce ho gridato al Signore, con la mia voce il Signore ho supplicato.
Effonderò davanti a lui la mia supplica, a lui esporrò la mia tribolazione.
Quando il mio spirito mi abbandona, tu conosci i miei sentieri; su questa via in cui camminavo, mi hanno nascosto un laccio.
Osservavo a destra, guardavo, ma non c’era chi mi conoscesse; è perduto per me ogni scampo, non c’è chi cerchi l’anima mia.
A te, Signore, ho gridato, e ho detto: Tu sei la mia speranza, la mia parte nella terra dei viventi.
Volgiti alla mia supplica perché sono umiliato all’estremo; liberami dai miei persecutori, perché sono divenuti più forti di me.
Trai dal carcere l’anima mia, perché confessi il tuo nome.
Mi attenderanno i giusti, finché tu mi abbia retribuito.
Salmo 129
Dal profondo ho gridato a te, Signore: Signore, ascolta la mia voce.
Siano le tue orecchie attente alla voce della mia supplica.
Se osservi le iniquità, Signore, Signore, chi potrà resistere? Sì, presso di te è l’espiazione.
Celebriamo col canto * la tromba aurea, * lo strumento divinamente ispirato, * l’inesauribile oceano di dottrine, * il sostegno della Chiesa, * l’intelletto celeste, * l’abisso della sapienza, * il calice tutto d’oro * che versa fiumi di insegnamenti fluenti miele, * e irriga la creazione.
Per amore del tuo nome a lungo ti ho atteso, Signore, ha atteso l’anima mia la tua parola. Ha sperato l’anima mia nel Signore.
Золотоковану трубу,* Богонатхненний орган, невичерпну глибінь догматів,* церковне утвердження, небесний ум,* глибину премудрости,* чашу всезолоту,* що проливає ріки медоточивих навчань і напоює створіння,* в піснях оспівуймо.
Dalla veglia del mattino fino a notte, dalla veglia del mattino speri Israele nel Signore.
Onoriamo degnamente Giovanni dalla parola d’oro, * l’astro senza tramonto * che illumina tutta la terra * con i raggi degli insegnamenti, * l’araldo della conversione * la spugna tutta d’oro * che toglie l’umida mollezza della terribile disperazione * e bagna i cuori logorati dai peccati.
Perché presso il Signore è la misericordia, e grande è presso di lui la redenzione, ed egli redimerà Israele da tutte le sue iniquità.
Зорю незахідну,* що променями навчань просвічує* все, що під сонцем,* проповідника покаяння,* всезолоту губку,* що втягає страшну мокроту незнання* і зрошує серця, знеможені гріхом,* Йоана Золотоустого* достойно вшануймо.
Salmo 116
Lodate il Signore, genti tutte dategli lode, popoli tutti.
Sia magnificato con inni il Crisostomo, * l’angelo terrestre * e uomo celeste, * la rondine faconda e dalle molte voci, * il tesoro delle virtú, * la roccia che non si spezza, * il modello dei fedeli, * l’emulo dei martiri, * colui che è pari ai santi angeli, * eguale nei costumi ai santi apostoli.
Perché più forte si è fatta per noi la sua misericordia, e la verità del Signore rimane in eterno.
Земного ангела і небесного чоловіка,* ластівку красномовну і многоголосу,* скарб чеснот,* нерозбитий камінь,* образ вірним,* подібного до мучеників,* рівностоятеля з святими ангелами,* що в обичаях рівний апостолам,* в піснях звеличаймо Золотоустого.
In piedi
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo
Tono 4. Di Cosma.
Non era possibile, o Crisostomo, * che, abbandonata la capitale, * tu restassi esule a Comana; * di là il ricco banchetto regale * celebrato per volontà di Dio, * ti ha ricondotto nelle dimore reali; * si è rallegrata anche la Chiesa vedendoti, * e rendeva grazie dicendo: * La mia gloria magnifica il Signore * che mi ha reso il paraninfo * e il sostegno della fede; * colui che concepiva i miei decreti * ed era il riposo delle mie tempie; * il vertice dell’umiltà * e l’abisso della misericordia; * lui che era ricchezza della mia povertà * e penitenza prolungata. * Per questo ti preghiamo, o santo padre * di chiedere per le anime nostre * la pace e la grande misericordia.
Ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amen.
Званий через Тебе Богоотцем,* пророк Давид піснею про Тебе возгласив Твоєї величі Творцеві:* «Предстала Цариця праворуч Тебе».* Тебе бо Матір’ю, Носійкою Життя учинив Бог,* що від Тебе без отця вочоловічитися благоволив,* щоб свій відновити образ, знівечений пристрастями,* і заблукану, горами зманену знайшовши овечку,* на плечі взявши, до Отця принести,* і за своєю волею з Небесними злучити Силами,* і спасти, Богородице, світ* – Христос, що має велику і багату милість.
Mentre si canta il Gloria. Ora e sempre, il sacerdote indossa il felónion e si fa l’ingresso. Esce dall'altare e va a mettersi davanti alle porte sante.
Canto del Fos Ilaron
(Luce gioiosa)
Sacerdote: Sapienza, in piedi.
Coro: Luce gioiosa della santa gloria del Padre immortale, celeste, santo, beato, o Cristo Gesù! Giunti al tramonto del sole, e vista la luce vespertina, cantiamo il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, Dio. È cosa degna cantarti in ogni tempo con voci armoniose, o Figlio di Dio, tu che dai la vita: perciò a te dà gloria il mondo.
Світло тихе святої слави, безсмертного Отця небесного, святого, блаженного, Ісусе Христе! Доживши до заходу сонця, бачивши світло вечірнє, славимо Отця, і Сина, і Святого Духа – Бога. Достойно є повсякчас прославляти Тебе голосами побожними, Сину Божий, що життя даєш усьому світу; тому світ увесь славить Тебе.
Il sacerdote entra nel santuario e incensa la santa mensa.
Sacerdote: Stiamo attenti!
Vescovo: Pace a tutti. †
Sacerdote: Sapienza! Stiamo attenti!
Il Coro canta il prokimenon.
Prokimenon del Mercoledì sera
O Dio, nel tuo nome salvami, e nella tua potenza giudicami.
Stico: O Dio, esaudisci la mia preghiera, porgi l’orecchio alle parole della mia bocca.
O Dio, nel tuo nome salvami, e nella tua potenza giudicami.
Dopo il prokímenon il lettore legge le letture dall’Antico Testamento al centro della navata,
Seduti
Sacerdote: Sapienza!
Lettore: Lettura dal libro dei Proverbi
Sacerdote: Stiamo attenti.
La memoria del giusto è in benedizione. Le benedizioni del Signore sul capo del giusto. Beato l’uomo che ha trovato la sapienza, l’uomo che ottiene il discernimento: è una rendita che vale più dell’argento e un provento superiore a quello dell’oro. La sapienza è più preziosa di ogni perla e quanto puoi desiderare non l’eguaglia. Lunghi giorni sono nella sua destra e nella sua sinistra ricchezza e onore. Ascoltate, perché dirò cose rilevanti, dalle mie labbra usciranno sentenze giuste. Beato l’uomo che mi ascolta, vegliando ogni giorno alle mie porte, per custodire gli stipiti della mia soglia. Infatti, chi trova me trova la vita e ottiene il favore del Signore. "A voi, uomini, io mi rivolgo, ai figli dell’uomo è diretta la mia voce. Io, la sapienza, abito con la prudenza e possiedo scienza e riflessione. A me appartengono consiglio e successo, mia è l’intelligenza, mia è la potenza. Io amo coloro che mi amano, e quelli che mi cercano mi trovano. Imparate, inesperti, la prudenza e voi, stolti, fatevi assennati. Ascoltate, perché dirò cose rilevanti, dalle mie labbra usciranno sentenze giuste, perché la mia bocca proclama la verità e l’empietà è orrore per le mie labbra. Tutte le parole della mia bocca sono giuste, niente in esse è tortuoso o perverso; sono tutte chiare per chi le comprende e rette per chi possiede la scienza.
Tornate alle mie esortazioni: ecco, io effonderò il mio spirito su di voi e vi manifesterò le mie parole. Una parola buona è un albero di vita, quella malevola è una ferita al cuore. (Prov. 10, 7, 6; 3, 13-16; 8, 6, 34-35, 4, 12, 14, 17, 5-9; 1, 23; 15, 4).
Sacerdote: Sapienza!
Lettore: Lettura dal libro di Sapienza
Sacerdote: Stiamo attenti
La bocca del giusto espande sapienza. Le labbra del giusto conoscono benevolenza. La sapienza sta con gli umili. La giustizia libera dalla morte. Con la morte del malvagio svanisce ogni sua speranza. Chi pratica la giustizia si procura la vita. Con il frutto della bocca ci si nutre di beni. La luce dei giusti porta gioia. Le parole dei saggi fanno gustare la scienza. In un cuore intelligente risiede la sapienza. Chi ama la schiettezza del cuore e la benevolenza sulle labbra, sarà amico del re. La sapienza è splendida e non sfiorisce, facilmente si lascia vedere da coloro che la amano e si lascia trovare da quelli che la cercano. Nel farsi conoscere previene coloro che la desiderano. Chi si alza di buon mattino per cercarla non si affaticherà, la troverà seduta alla sua porta. Riflettere su di lei, infatti, è intelligenza perfetta, chi veglia a causa sua sarà presto senza affanni; poiché lei stessa va in cerca di quelli che sono degni di lei, appare loro benevola per le strade in ogni progetto va loro incontro. La malvagità non prevale sulla sapienza. È lei che ho amato e corteggiato fin dalla mia giovinezza, ho bramato di farla mia sposa, mi sono innamorato della sua bellezza. Ella manifesta la sua nobile origine vivendo in comunione con Dio, poiché il Signore dell’universo l’ha amata; infatti è iniziata alla scienza di Dio e discerne le sue opere. Se uno ama la giustizia, le virtù sono il frutto delle sue fatiche. Ella infatti insegna la temperanza e la prudenza, la giustizia e la fortezza, delle quali nulla è più utile agli uomini durante la vita. Se uno desidera anche un'esperienza molteplice, ella conosce le cose passate e intravede quelle future, conosce le sottigliezze dei discorsi e le soluzioni degli enigmi, comprende in anticipo segni e prodigi e anche le vicende dei tempi e delle epoche. Sapendo che non avrei ottenuto la sapienza in altro modo, se Dio non me l’avesse concessa - ed è già segno di saggezza sapere da chi viene tale dono -, mi rivolsi al Signore e lo pregai, dicendo con tutto il mio cuore: Dio dei padri e Signore della misericordia, che tutto hai creato con la tua parola, e con la tua sapienza hai formato l’uomo perché dominasse sulle creature che tu hai fatto, e governasse il mondo con santità e giustizia ed esercitasse il giudizio con animo retto, dammi la sapienza, che siede accanto a te in trono, e non mi escludere dal numero dei tuoi figli, perché io sono tuo schiavo e figlio della tua schiava, uomo debole e dalla vita breve, incapace di comprendere la giustizia e le leggi. Inviala dai cieli santi, mandala dal tuo trono glorioso, perché mi assista e mi affianchi nella mia fatica e io sappia ciò che ti è gradito. Ella infatti tutto conosce e tutto comprende: mi guiderà con prudenza nelle mie azioni e mi proteggerà con la sua gloria. I ragionamenti dei mortali sono timidi e incerte le nostre riflessioni.
(Prov. 10, 31, 32; 11, 2;; 11, 7, 19; 13, 2, 9; 15, 2; 14, 33; 22, 11; Sap. 6, 12-16; 7, 30; 8, 2-4, 7-8, 21; 9, 1-5, 10-11, 14).
Sacerdote: Sapienza!
Lettore: Lettura dal libro della Sapienza
Sacerdote: Stiamo attenti.
Quando dominano i giusti, il popolo gioisce. Meglio essere senza figli e possedere la virtù, perché nel ricordo di questa c’è immortalità: essa è riconosciuta da Dio e dagli uomini. Bramate, pertanto, le mie parole, desideratele e ne sarete istruiti. Suo principio più autentico è il desiderio di istruzione, l’anelito per l’istruzione è amore, l’amore per lei è osservanza delle sue leggi. Onorate la sapienza, perché possiate regnare sempre. Annuncerò che cos’è la sapienza e com’è nata, non vi terrò nascosti i suoi segreti, ma fin dalle origini ne ricercherò le tracce, metterò in chiaro la conoscenza di lei, non mi allontanerò dalla verità. Perché Dio stesso è la guida della sapienza e dirige i sapienti. Nelle sue mani siamo noi e le nostre parole, ogni sorta di conoscenza e ogni capacità operativa. Ho conosciuto tutte le cose nascoste e quelle manifeste, perché mi ha istruito la sapienza, artefice di tutte le cose. In lei c’è uno spirito intelligente, santo. La sapienza è riflesso della luce perenne, uno specchio senza macchia dell’attività di Dio e immagine della sua bontà. Sebbene unica, può tutto; pur rimanendo in se stessa, tutto rinnova e attraverso i secoli, passando nelle anime sante, prepara amici di Dio e profeti. Ella in realtà è più radiosa del sole e supera ogni costellazione, paragonata alla luce risulta più luminosa. La sapienza invece liberò dalle sofferenze coloro che la servivano. Per diritti sentieri ella guidò il giusto in fuga dall’ira del fratello, gli mostrò il regno di Dio e gli diede la conoscenza delle cose sante; lo fece prosperare nelle fatiche e rese fecondo il suo lavoro. Lo assistette contro l'ingordigia dei suoi oppressori e lo rese ricco; lo custodì dai nemici, lo protesse da chi lo insidiava, gli assegnò la vittoria in una lotta dura, perché sapesse che più potente di tutto è la pietà. La malvagità non prevale sulla sapienza. Dicono fra loro sragionando: «Spadroneggiamo sul giusto, che è povero, non risparmiamo le vedove, né abbiamo rispetto per la canizie di un vecchio attempato. La nostra forza sia legge della giustizia, perché la debolezza risulta inutile. Tendiamo insidie al giusto, che per noi è d'incomodo e si oppone alle nostre azioni; ci rimprovera le colpe contro la legge e ci rinfaccia le trasgressioni contro l’educazione ricevuta. Proclama di possedere la conoscenza di Dio e chiama se stesso figlio del Signore. È diventato per noi una condanna dei nostri pensieri; ci è insopportabile solo al vederlo, perché la sua vita non è come quella degli altri, e del tutto diverse sono le sue strade. Siamo stati considerati da lui moneta falsa, e si tiene lontano dalle nostre vie come da cose impure. Proclama beata la sorte finale dei giusti e si vanta di avere Dio per padre. Vediamo se le sue parole sono vere, consideriamo ciò che gli accadrà alla fine. Mettiamolo alla prova con violenze e tormenti, per conoscere la sua mitezza e saggiare il suo spirito di sopportazione. Condanniamolo a una morte infamante, perché, secondo le sue parole, il soccorso gli verrà». Hanno pensato così, ma si sono sbagliati; la loro malizia li ha accecati. Non conoscono i misteriosi segreti di Dio, non sperano ricompensa per la rettitudine né credono a un premio per una vita irreprensibile. Ma tu, nostro Dio, sei buono e veritiero, sei paziente e tutto governi secondo misericordia. Tu infatti hai potere sulla vita e sulla morte, conduci alle porte del regno dei morti e fai risalire.
(Prov. 29, 2; Sap. 4, 1, 14; 6, 11, 17-18; 21-23; 7, 15-16, 21-22, 26-27, 29; 10, 9, 10-12; 7, 30; 2, 1, 10-17, 19-22; 15, 1; 16, 13).
Sacerdote: Diciamo tutti con tutta l’anima, e con tutta la nostra mente diciamo.
Coro: Kìrie, elèison.
Sacerdote: Signore onnipotente, Dio dei nostri Padri, ti preghiamo, esaudiscici ed abbi pietà.
Coro: Kìrie, elèison.
Sacerdote: Abbi pietà di noi, Dio, secondo la tua grande misericordia; noi ti preghiamo, esaudiscici ed abbi pietà.
Coro: Kìrie, elèison (3 volte così alle invocazioni seguenti).
Sacerdote: Preghiamo per il nostro santissimo padre Francesco, Papa di Roma, per il nostro Beatissimo Patriarca Sviatoslav, per i piissimi Vescovi Dionisio e Daniele e per coloro che presentano offerte e operano il bene in questo santo e venerato tempio, e per i nostri padri spirituali, e per tutti i nostri fratelli in Cristo.
Sacerdote: Preghiamo ancora per implorare sui servi di Dio, che dimorano in questa città e in questo paese misericordia, vita, pace, sanità, salvezza, protezione, perdono e remissione dei peccati.
Sacerdote: Preghiamo ancora per coloro che presentano offerte e operano il bene in questo santo e venerato tempio, e per coloro che qui prestano servizio e cantano, e per tutto il popolo qui presente che da te attende grande e copiosa misericordia.
In piedi
Sacerdote: Poiché tu sei Dio misericordioso ed amico degli uomini, e noi rendiamo gloria a te, Padre, Figlio e Spirito Santo, ora e sempre e nei secoli dei secoli.
Coro: Amen.
Concedici, o Signore
Concedici, Signore, in questa sera, di essere custoditi senza peccato.
Benedetto sei tu, Signore, Dio dei padri nostri, degno di lode e glorificato è il tuo nome nei secoli. Amen.
Sia la tua misericordia, Signore, su di noi, come in te abbiamo sperato.
Benedetto sei tu, Signore: insegnami i tuoi decreti
Benedetto sei tu, Sovrano, dammi l’intelligenza dei tuoi decreti.
Benedetto sei tu, Santo, illuminami con i tuoi decreti.
Signore, la tua misericordia è in eterno, le opere delle tue mani non trascurare.
A te si addice la lode, a te si addice l’inno.
A te si addice la gloria: al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo
Ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amen.
Seduti
Sacerdote: Compiamo la nostra preghiera vespertina al Signore.
Coro: Kìrie, elèison.
Sacerdote: Soccorrici, salvaci, abbi pietà di noi e custodiscici, o Dio, con la tua grazia.
Coro: Kìrie, elèison.
Sacerdote: Chiediamo al Signore che l’intera sera sia perfetta, santa, tranquilla e senza peccato.
Coro: Concedi, o Signore (così alle invocazioni seguenti).
Sacerdote: Chiediamo al Signore un angelo di pace, guida fedele, custode delle anime nostre e dei nostri corpi.
Chiediamo al Signore il perdono e la remissione dei nostri peccati e delle nostre colpe.
Chiediamo al Signore ogni bene, utile alle nostre anime, e la pace per il mondo.
Chiediamo al Signore di compiere il tempo restante della nostra vita nella pace e nella conversione.
Chiediamo la fine cristiana della nostra vita, senza dolore, senza rimorso, pacifica, e una valida difesa davanti al temibile tribunale di Cristo.
Facendo memoria della tutta santa, immacolata, più che benedetta, gloriosa Sovrana nostra, la Madre-di-Dio e sempre Vergine Maria, insieme a tutti i santi, affidiamo noi stessi, gli uni gli altri, e tutta la nostra vita a Cristo Dio.
Coro: A Te, o Signore.
Sacerdote: Poiché Tu sei Dio buono ed amico degli uomini, e noi rendiamo gloria a Te, Padre, Figlio e Spirito Santo, ora e sempre e nei secoli dei secoli.
Coro: Amen.
Vescovo: Pace a tutti. †
Coro: E con il tuo spirito.
Sacerdote: Inchinate il vostro capo al Signore.
Coro: A Te, o Signore.
Sacerdote, sottovoce: Signore Dio nostro, che hai inclinato i cieli e sei sceso a salvezza del genere umano, guarda sui tuoi servi e sulla tua eredità. A te, infatti, Giudice temibile e amico degli uomini, i tuoi servi hanno chinato il capo e curvato sottomessi la nuca, senza attendere aiuto dagli uomini, ma aspettando la tua misericordia e attendendo la tua salvezza. Custodiscili in ogni tempo, in questa sera e nella notte che si avvicina, da ogni nemico, da ogni operazione avversa del diavolo, da ragionamenti vani e da pensieri cattivi.
Poi ad alta voce:
Sia benedetto e glorificato il potere del tuo regno, Padre, Figlio e Spirito Santo, ora e sempre e nei secoli dei secoli.
Coro: Amen.
Gli stichirá degli apósticha
Tono 1. Gioisce la Chiesa di Cristo * guardando sul sacro candelabro * la lampada luminosa * che i nemici avevano abbattuta * e nascosta sotto il moggio del silenzio* Ti onora sui monti delle virtú, * padre santo, * come fiaccola divina * che piú del sole illumina con i prodigi * i confini della terra. * Oggi il giudizio imparziale di Dio * mostra dall’alto la tua giustizia * piú luminosa del meriggio * e dona agli abitanti del mondo la pace * e la grande misericordia.
Stico: La mia bocca parlerà sapienza, e la meditazione del mio cuore intelligenza.
Come soave vasello di profumo, * la tua urna, o Crisostomo, * fa scaturire nel mondo * la divina corrente dei prodigi, * e profuma con i flutti delle guarigioni * le anime di quanti ti onorano. * Tu infatti, che ti sei arricchito degli immateriali aromi * delle grazie di Cristo, * doni la perenne fragranza * a quanti si accostano con fede. * Godendo dunque delle tue grazie, o sapientissimo, * e allietandoci per le tue immacolate reliquie divine, * con fede chiediamo che sia data * alle anime nostre * la grande misericordia.
Stico: La bocca del giusto mediterà la sapienza, e la sua lingua parlerà del giudizio.
Colui che distribuisce il frumento al mondo, * o fedeli, * colui che nutre il cuore di tutti * con la celeste soavità dello Spirito, * non viene dall’Egitto * il nuovo Giuseppe è trasportato da Comana, * e si mostra in sacre reliquie, * per arrestare oggi con la sua intercessione * la tempesta delle sventure * e l’oceano delle afflizioni. * Proclamiamolo dunque beato, * e gridiamo con fede: * Vieni, o beato, * in mezzo a quanti celebrano la tua memoria, * per elargire ad essi largamente * la salvezza e la grande misericordia.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo
Tono 2. O venerabile tre volte beato, * padre santissimo, * buon pastore, * discepolo del Cristo, pastore supremo, * tu che dai la vita per le pecore: * chiedi anche ora, * o Giovanni Crisostomo degno di ogni lode, * che per la tua intercessione ci sia donata * la grande misericordia.
Ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amen.
Глас 6.
Богородице, Ти єси лоза істинна,* що породила нам Плід життя,* благай Його, чиста,* щоб помилувані були душі наші.
Cantico di Simeone
Ora lascia, o Sovrano, che il tuo servo vada in pace secondo la tua parola: perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli, luce per illuminare le genti e gloria del tuo popolo Israele.
Нині відпускаєш слугу Твого, Владико,* за Твоїм словом у мирі. Бо побачили очі мої* спасіння Твоє; Що приготував Ти* перед усіма народами; Світло на просвіту поганам,* і славу люду Твого, Ізраїля.
Santo Dio, santo forte, santo immortale, abbi pietà di noi. 3 volte.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amen.
Santissima Triade, abbi pietà di noi; Signore, placati di fronte ai nostri peccati; Sovrano, perdonaci le nostre iniquità; o santo, visitaci nelle nostre infermità e guariscici per il tuo nome.
Kìrie, elèison 3 volte.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amen.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non abbandonarci alla tentazione, ma liberaci dal male.
Sacerdote, ad alta voce: Poiché tuoi sono il regno, la potenza, la gloria: del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, ora e sempre e nei secoli dei secoli.
Coro: Amen.
Тропар, глас 8
Ликує божественна Церква і вся вселенна празнує світло* перенесення Твоїх чудесних мощів, святителю преподобний, Йоане Золотоустий,* між святителями благочесно пожив ти і мучеником добровільно став ти.* Тому співаємо тобі, страдальче, і страстотерпче, і святителів співпрестольнику:* Моли Христа Бога, щоб спаслися душі наші.
Слава Отцю, і Сину, і Святому Духові, і нині, і повсякчас, і на віки віків. Амінь.
Богородичний воскресний, глас 8:
Ти, Милосердний, що задля нас народився з Діви,* витерпів розп'яття і смертю смерть подолав* і, як Бог, появив воскресіння,* не погорди тими, що їх ти створив рукою своєю.* Покажи, Милостивий, своє чоловіколюбство,* прийми Богородицю, що тебе породила й молиться за нас,* і спаси, Спасе наш, людей зневірених.
Il Concedo grande
Sacerdote: Sapienza!
Coro: Benedici.
Sacerdote: Lui che è benedetto, il Cristo Dio nostro, in ogni tempo, ora e sempre e nei secoli dei secoli.
Coro: Amen. E aggiunge: Conferma, o Cristo Dio, la santa fede dei cristiani fedeli per i secoli dei secoli.
Sacerdote: Santissima Madre-di-Dio, salvaci.
Coro: Più venerabile dei cherubini, incomparabilmente piú gloriosa dei serafini, tu che senza corruzione hai generato il Verbo Dio, realmente Madre-di-Dio, noi ti magnifichiamo.
Sacerdote: Gloria a Te, Cristo Dio, speranza nostra, gloria a te.
Coro: Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amen.
Kìrie, elèison. 3 volte. Padre, benedici.
Sacerdote: Cristo, vero Dio nostro, per l’intercessione della sua purissima Madre, venerata in questa santa chiesa nell’icona miracolosa di Nostra Signora del pascolo; dei santi e gloriosi Apostoli degni di ogni lode; dei nostri Padri santi e teofori, del nostro santo Padre Giovanni Crisostomo, arcivescovo di Costantinopoli e di cui la traslazione delle reliquie commemoriamo, dei santi martiri Sergio e Bacco e di tutti i Santi: abbia pietà di noi e ci salvi, poiché è buono, amico degli uomini e misericordioso.
Coro: Amen.





